News Consorzio Metropoli

Le molte vie della formazione

cepiss

Modalità di intervento non invasivo, ascolto attivo, partecipazione, confronto, qualità, trasparenza.

Sono queste le parole chiave delle strategie di modello operativo per la formazione, che negli anni Cepiss ha ricercato costantemente.

 

Cepiss ha scelto di privilegiare la messa in atto di interventi per le fasce più deboli, come i ragazzi Drop Out, che non hanno terminato il corso di studi, i ragazzi Neet, che non studiano e non lavorano, o i giovani apprendisti e adulti disoccupati che vogliono affermarsi nella filiera professionale del turismo e della cultura.
I due principali centri di formazione Cepiss, attraverso percorsi di vario genere, sono il Kantiere e Sonoria.
 

IL KANTIERE
“Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai
quali cresceranno, forse lo faranno tutti.”

Albert Einstein
 
Il Kantiere é uno spazio polivalente di nuova tipologia, che si esprime con un forte connotato educativo e culturale con valenza formativa. Nasce da un progetto sperimentale d’integrazione fra privato sociale e pubblica amministrazione.
In un clima familiare, accogliente e di rapporto continuativo col territorio, il Kantiere propone molti servizi formativi, sia gratuiti che a pagamento: dai corsi professionalizzanti e riconosciuti di informatica e internet e di lingue straniere, fino ai corsi creativi di sceneggiatura, creazione di video, sartoria, teatro e fumetto.

Il centro è diventato un punto di riferimento per associazioni, cooperative e gruppi informali di cittadini (residenti nel territorio del Comune di Firenze), che hanno necessità di spazi dove svolgere le loro attività culturali, amatoriali, ricreative.
Tra gli spazi a disposizione, di grande rilevanza sono lo spazio espositivo del Kantiere, dove artigiani e pittori hanno esposto le loro opere e l’auditorium con palcoscenico, cherappresenta da anni, per diverse Compagnie teatrali semiprofessioniste e amatoriali, un luogo da utilizzare liberamente per prove di scena e dove debuttare con un pubblico vero.


I progetti: Comunità Kantiere
Le associazioni e i gruppi informali che svolgono attività sociali gratuite all’interno di Kantiere organizzano anche eventi, feste, iniziative per incontrarsi, conoscersi, fare comunità e rete.
  
 

SONORIA
“Dove non arrivano le parole arriva la musica
Ludwig Van Beethoven
 
Sonoria è un servizio nato dal Comune di Firenze per sostenere le attività musicali dei giovani in un contesto che possa favorire la socializzazione, il confronto, l’integrazione, l’espressione creativa e l’ascolto, in senso ampio. Dal 2002 Sonoria, situato nel quartiere 4 e aperto non solo a musicisti, promuove e sostiene il messaggio di Beethoven dove non arrivano le parole arriva la musica: corsi di musica, tre spazi per sala prova, e la possibilità di ascoltare dischi, consultare riviste, usufruire di una sala multimediale (dotata di PC, internet Wi-Fi, videoproiettore).
 
Le tre sale prove sono attrezzate con servizi e strumenti (impianto voce, microfoni, amplificatori oltre che di batteria, due chitarre elettriche, due bassi elettrici e due tastiere elettroniche).
Si tengono corsi di canto, chitarra, batteria, sax, produzione musicale, con uno studio di registrazione attrezzato per vari servizi.
 
È dal 2015 che il progetto Sonoria ha assunto la forma di co-progettazione tra la “Cooperativa Sociale Cepiss” e il Comune di Firenze, ampliando da quel momento l’offerta delle attività musicali per i giovani ma non solo, e mantenendo le linee guida che hanno sempre contraddistinto il progetto.
 

Progetti: Effetto Sonoria
Il primo evento, realizzato dall’insieme di associazioni che svolgono le loro attività all' interno del Sonoria, è stato un cabaret pensato per le famiglie, che ha coinvolto tutti, ognuno con la sua competenza, e che è stato un vero e proprio successo.
 
Il 20 di dicembre dalle 18:00 si terrà la Festa di Natale, con musica, spettacoli, concerti e un aperitivo con pandoro per i saluti prima delle festività.
 
 

Fieri dei risultati: gli esiti occupazionali della formazione
Le principali attività formative seguite in questi anni riguardano percorsi di Qualifica per ragazzi che non terminano la scuola Secondaria. Alcuni esempi: un laboratorio di Acconciatore Unisex attrezzato per la parte di simulazione di azienda; un percorso di ‘Qualifica per disoccupati’ sul Visual Storytelling - fotografia e social media manager - appena terminato e con buoni esiti occupazionali (circa il 40%); un percorso sempre per disoccupati per la Certificazione in Tecnico Luci e Scena.
È in partenza a breve un percorso di certificazione in Web marketing turistico, rivolto a disoccupati e inoccupati.
Inoltre, da Cepiss, si organizzano anche corsi di formazione per giovani apprendisti under 30 con percorsi riconosciuti di formazione esterna alle aziende.
 

Attività formative rivolte a bambini, adulti e anziani
Oltre alla formazione professionalizzante e riconosciuta, Cepiss presso i centri Sonoria e Il Kantiere opera con attività formative rivolte a bambini, adolescenti, adulti e anziani che mirano a consolidare competenze afferenti le lingue, l’arte, la musica, il teatro e il tempo libero in genere.
 
Grazie a queste esperienze Cepissha costruito negli anni una rete di project/case manager, orientatori, educatori e youth worker in generale, capaci di ideare e gestire le attività ponendo gli utenti al centro dell’attività.

Per saperne di più
KANTIERE
Via del Cavallaccio, 1/Q • Firenze • http://www.kantierefirenze.it/
 
SONORIA
Via Chiusi, 3 • Isolotto • Firenze • http://www.sonoriaq4.it/
 

La Cooperativa CEPISS in due parole



RIFLESSIONI SUL FUTURO
di Domenico Medea, Coordinatore Area Formazione

<< Per il futuro Cepiss vuole integrare le attività formative e di orientamento con attività interculturali, di mobilità europea rivolte a giovani e persone fragili. Oltre a lavorare per migliorare l’offerta formativa, riconosciuta e non, vorremo fornire servizi sempre più collegati alla comunità in cui operiamo con uno forte sguardo innovativo ed europeo.>>



Arrivederci a Dicembre, con la prossima newsletter!

I 25 anni della Carta di Certaldo

CAT THUMBAscoltare la strada per capire bisogni e desideri

La “Carta di Certaldo” compie 25 anni. Era il 1994 quando venti tra associazioni e cooperative, in un convegno nazionale a Certaldo, segnarono una tappa importante per il lavoro sociale che in Italia si è poi sviluppato nel mondo delle marginalità e dei consumi di sostanze. Fu in quell’occasione, nel bel mezzo del periodo in cui emergevano importanti temi di salute come la diffusione dell’HIV e delle malattie a trasmissione sessuale, che si definì la cornice metodologica d’intervento del lavoro sociale di strada.
Ci si rese conto della necessità di costruire ponti, per
conoscere, capire e ascoltare i bisogni e i desideri di quelle persone che non potevano o non volevano rivolgersi ai servizi.
Per la prima volta si definiva una cornice metodologica condivisa per la progettazione, lo sviluppo e la valutazione del lavoro di strada (detto anche di bassa soglia o di prossimità).
 

CERTALDO 2019
220 OPERATORI A CONFRONTO


Il Gruppo Abele (Torino) e CAT Cooperativa Sociale, in collaborazione con CGIL e CNCA, promuovono, il 7, 8 e 9 Novembre il convegno “CERTALDO 2019, Operatori a confronto” un’occasione per rileggere, rilanciare e riflettere,
a distanza di 25 anni, sul valore sociale, culturale e politico di un approccio che rovescia gli schemi classici della relazione di aiuto e cura tra professionista e utente.
Una relazione meno asimmetrica e più dialettica. Capace di riconoscere, accanto alla conoscenza degli esperti, le informazioni dell’esperienza, attenta a
incontrare le persone nei loro spazi di vita, senza attenderle nelle stanze degli ambulatori.
 
Tre giornate di lavori per offrire uno spazio di confronto e di dialogo fra operatori di prossimità, servizi sociali e sanitari, decisori politici e comunità locali, attorno a quattro temi chiave:

"La Città come caleidoscopio della strada con l’intervento di Agostino Petrillo, professore di Sociologia Urbana al Politecnico di Milano

"La Comunicazione della strada tra urla e silenzi con l’intervento di Flavia Fratello, giornalista di La7 e Massimo Cirri, giornalista di “Caterpillar”, Radio 2 Rai

"La Salute della strada come salute della società con l’intervento di Rosy Bindi, già Ministro della sanità e Ministro per le politiche della famiglia

"Il Diritto e rovescio. Le contraddizioni tra giustizia e norma con l’intervento di Giovanni Maria Flick, professore emerito di Diritto penale all’Università Luiss di Roma e Simone Silvestri, magistrato.



NON SOLO 25… quasi 35!

CAT cooperativa sociale, costituitasi nel 1985 a Firenze, si caratterizza da sempre per l’offerta di interventi innovativi nell’ambito dei servizi alla persona e per promuovere una cultura del lavoro sociale nella quale la funzione operativa e professionale diventa anche partecipazione alle questioni di “etica pubblica”.
Lo scopo è quello di offrire
opportunità lavorative, finalizzate al perseguimento dell’interesse generale della comunità, della promozione umana e integrazione sociale dei cittadini, attraverso lo svolgimento di attività nel campo della prevenzione, dell’assistenza, del reinserimento sociale e lavorativo.

Le aree d’intervento sono varie e molteplici:
dall’immigrazione alla prostituzione, dall’infanzia all’adolescenza, alle dipendenze. Per affrontare nel migliore dei modi questa varietà, con molteplici modalità di intervento, CAT si avvale di un ventaglio di professionalità ampio e versatile: psicologi, antropologi, pedagogisti, sociologi, esperti in processi formativi, orientatori, educatori professionali, operatori di strada, operatori delle marginalità sociali, operatori socio-culturali, educatori per l’infanzia, mediatori linguistico-culturali, animatori, esperti in linguaggi musicali, arti visive, comunicazione e informatica.



IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO NEL DETTAGLIO
IlConvegno CERTALDO 2019, operatori a confronto
che si svolgerà il 7,8,9 Novembre 2019 si terrà presso:
Cinema Sala Esse • Via del Ghirlandaio, 38, 50121 Firenze FI

 
 

Altri eventi CAT

DIFFERENZE IN COMUNE

EQUIVALENZE

 


La Cooperativa CAT in due parole



RIFLESSIONI SUL FUTURO
di Daniele Bertusi, vicepresidente Cat Cooperativa Sociale

<< Storicamente Cat Cooperativa Sociale ha creduto e investito molto nella ricerca e nell’innovazione sociale, sin dal 1991, quando insieme a poche altre organizzazioni in Italia ha scommesso sul lavoro di strada o di “outreach”. Siamo convinti che ragionare e riflettere sui temi importanti che animano il dibattito pubblico, insieme a chi amministra il territorio e alle comunità che lo abitano, sia sempre più urgente. Per questo motivo quest’anno stiamo lavorando molto alla creazione di momenti di riflessione collettiva come “Certaldo 2019”, o come quelli appena passati come “Differenze in comune” e “Equivalenze" >>



Arrivederci a Novembre, con la prossima newsletter!
 

INAUGURAZIONE "LIBRIDIPINTI"


 

 Cooperativa Sociale Gaetano Barberi vi aspetta

giovedì 17 ottobre alle ore 16,00

in Borgo Pinti 76,

per l’inaugurazione

della Biblioteca Libridipinti.

 

 Libridipinti

CIAF COMUNE DI AGLIANA

CIAFAGLIANA

EQUIVALENZE

VI INVITANO A:  Tre giornate  per favorire l’incontro con la diversità presente nelle storie, nei vissuti delle persone, per abbattere stereotipi e pregiudizi attraverso l'esperienza di connessione e prossimità con l'Altro.

11 – 13 ottobre 2019
9,00 – 23,00
 
UN VIAGGIO ESPERIENZIALE ATTRAVERSO LABORATORI, INCONTRI TEMATICI, MOMENTI DI CONDIVISIONE E CONFRONTO SUL TEMA DELLA DIVERSITÀ E SUL SUO VALORE 

Educare alla diversità come ricchezza

 
INFO E PRENOTAZIONI   
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Tel. 3914159538  #equivalenzefestival  

 
In allegato anche il programma e di seguito il link per l'iscrizione ai laboratori
 
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdpNjRUC3FvtonJ85WSqUwEFnuBnAYzRbgxk5inY5CCvBf-mw/viewform

 

PARC PERFORMING ARTS RESEARCH CENTRE FIRENZE

         Piazzale delle Cascine 4/5/7

Promotori: Coop Il Cenacolo, Consorzio Metropoli, Coop Cat



 
 
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L’infanzia compie 30 anni

Nella Primavera del 2020 la Cooperativa Arca festeggerà i 30 anni di attività nel settore dei servizi educativi alla prima infanzia.
 
Abbiamo iniziato nell’anno 1989/90 con la gestione di un piccolo servizio in collaborazione con il Comune di Bagno a Ripoli - racconta Sura Spagnoli, Direttore dell’Area infanzia - Si trattava in quegli anni di una sperimentazione, in cui, gli aspetti innovativi rispetto all’organizzazione tradizionale dell’asilo nido, erano dati da una maggiore flessibilità rispetto all’età e all’orario di apertura, ma soprattutto dalla possibilità di affidare la gestione ad un soggetto privato. Da allora ad oggi il sistema integrato pubblico-privato nei servizi all’infanzia ha raggiunto livelli elevati sia in termini quantitativi che qualitativi, riconoscendo alla Cooperazione sociale un importante ruolo da protagonista” 
 
In questi 30 anni, Arca ha sviluppato una forte progettazione nel settore, cimentandosi nel tempo nella gestione di tutte le tipologie di servizio educativo 0-3 anni, in appalto e a titolarità privata. Nell’ultimo periodo inoltre ha ampliato l’ambito d’intervento occupandosi anche di 3-6, arrivando ad oggi a gestire 92 servizi, di cui 52 Nidi d’infanzia, 9 Spazi gioco, 7 Centri bambini e famiglie, 3 centri 1-6 e 16 scuole dell’infanzia, occupando circa 600 persone.
 
In questa lunga storia la cooperativa ha fatto molta strada: oltre ai 92 servizi nell’area toscana, ha sviluppato una forte collaborazione con l’Università di Firenze, ha costruito una rete di collaborazioni nazionali ed europee con cui promuove progetti innovativi.
 
Il 30° anniversario sarà un’occasione per raccontare e ripercorrere il cammino fatto, gli obiettivi raggiunti e gli impegni futuri, che hanno permesso di essere oggi un punto di riferimento anche per altre cooperative, con le quali c’è continuo scambio e confronto.
 
IL PENSIERO PEDAGOGICO E L’ORGANIZZAZIONE
Il pensiero educativo di Arca è orientato a sostenere il bambino come soggetto competente e portatore di diritti, capace di agire in maniera autonoma e personale. Il lavoro educativo sta nel creare occasioni di esperienza a cui ogni bambino è libero di avvicinarsi con i propri tempi e le proprie curiosità.
 
In questa cornice metodologica, negli ultimi tempi Arca ha approfondito anche temi attuali quali la Media education, intesa come utilizzo critico delle nuove tecnologie nell’educazione, pubblicando anche il testo Piccoli passi- Riflessioni ed esperienze di media education nei contesti educativi gestiti da Arca Cooperativa socialee il tema dell’Outdoor education, promuovendo una collaborazione anche con la Cooperativa Ulisse per la progettazione degli ambienti esterni, come luoghi di scoperta e laboratori naturali all’aria aperta.
 
Da sempre il nostro approccio è quello della ricerca, della contaminazione dei saperi, del mettere insieme esperienze, pensieri e riflessioni, nell’ottica della consapevolezza dei cambiamenti e delle nuove sfide che la società ci impone”. La scelta di Arca è stata quella di investire fin dagli inizi sul ruolo fondamentale del Coordinamento Pedagogico per promuovere servizi di qualità. In questi anni infatti sono state messe a punto, in collaborazione con l’Università di Scienze della formazione e psicologia di Firenze, le Linee guida per l’educazione e la cura delle bambine e dei bambini nella prima infanzia che rappresentano un importante punto di riferimento per tutti coloro che in Arca lavorano nel settore.

ARCA-LAB
Per sostenere e valorizzare questo impegno nella ricerca e nella diffusione delle esperienze, nel 2018 è stato inaugurato il Centro di documentazione Arcalab, che oltre a divenire uno strumento interno di archiviazione del lavoro svolto dai servizi in questi 30 anni, si prefigge l’obiettivo di promuovere, attraverso laboratori con bambini e famiglie e occasioni formative per gli operatori, la cultura dell’infanzia e il pensiero pedagogico che la sostiene.
 
PROGETTI IN RETE
La ricerca di Arca infanzia si espande anche fuori dai confini italiani, in Europa. ‘Lavoriamo con la Società Galileo di Budapest - racconta Sura Spagnoli - accogliendo e facendo interscambi professionali, per conoscere e farsi conoscere da altre realtà europee.
Abbiamo in atto un progetto nazionale “Ali per il futuro” sul Bando per il contrasto alla povertà educativa finanziato da Impresa Con i Bambini, che abbiamo realizzato con altri soggetti del mondo cooperativo di altre Regioni e in collaborazione con il Consorzio Pegaso. Il progetto, al secondo anno di realizzazione, ci ha permesso di miscelare le nostre competenze legate al sapere sociale e a quello educativo, dando reali risposte
alle famiglie in difficoltà
.


La Cooperativa Arca area infanzia in due parole

RIFLESSIONI SUL FUTURO
di Sura Spagnoli, Direttore Arca Infanzia

<< Fra gli obiettivi per il futuro, Arca vuole approfondire temi quali la sostenibilità ambientale nei servizi all’infanzia, il sistema integrato 0-6 ipotizzando anche una modellizzazione dell’esperienza dei centri infanzia 1-6 che già gestisce e approfondire la possibilità di strutturare momenti di scambio e riflessione tra i soggetti del settore, attraverso visite formative nei propri servizi e iniziative di aggiornamento. >>



Arrivederci a Ottobre, con la prossima newsletter!

Esplora Museo

EsploraMuseo

 

E' appena iniziata la scuola ...

il Catalogo Esploramuseo è pronto con tantissime novità. Vieni a scoprire l'offerta didattica nei Musei del Sistema Museale Mugello Montagna Fiorentina, oltre 100 laboratori e percorsi studiati per le scuole di ogni ordine e grado.

Scarica il catalogo qui: https://www.mugellotoscana.it/images/Esploramuseo_catalogo_a.s.2019_20_compresso.pdf
...e non esitare a chiedere informazioni alla segreteria Esploramuseo
334 7954498
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Iniziamo festeggiando 40 anni di Alice

Diceva Paulo Coelho: “Il mondo cambia con l'esempio e non con le opinioni”.
Ebbene, in 40 anni la Cooperativa Alice  e i suoi Soci di esempi ne hanno dati molti e la loro parte, almeno nel territorio dove sono presenti, sicuramente l'hanno fatta.

È questo la sostanza del discorso fatto dalla Presidente Gianna Mura per introdurre i festeggiamenti del quarantesimo anno di vita della Cooperativa.
Lo ha dimostrato anche il successo della festa, l'11 Luglio:
oltre 300 persone, non solo i soci della Cooperativa, le famiglie, gli utenti, ma anche  Istituzioni, Associazioni, altre Cooperative hanno voluto condividere questo evento, a testimonianza dell'estesa rete territoriale creata in questi 40 anni.

Alice nasce nel 1979, in un periodo di grande fermento culturale, caratterizzato da grandi riforme come la Legge 194, l'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale e la legge Basaglia, che sanciva la chiusura dei manicomi.
I soci fondatori, dando vita alla Cooperativa, pensarono di poter coniugare la necessità di creare un lavoro stabile che desse loro anche la possibilità di mettere in pratica una forte spinta verso il sociale.
 
Furono, quindi, dei veri e propri pionieri,
che avviarono un lavoro nuovo, tutto da inventare, e contribuirono alla creazione della figura dell’operatore sociale, professione che ancora non esisteva, come non esisteva una Legge che definisse le attività di pertinenza delle Cooperative Sociali, tanto che la Legge 381 entrò in vigore nel 1991.
 
I soci fondatori facevano parte anche di movimenti femminili e femministi di Prato e, con questa appartenenza, la connotarono come Cooperativa che prende in carico i bisogni sociali, in particolare quelli delle donne. Per questo motivo, una peculiarità di Alice è, tuttora, la specializzazione nei servizi di accoglienza per le donne ed i loro figli, compreso un centro Antiviolenza.

Ad oggi la Cooperativa Alice (di tipo A+B), dà lavoro a circa 275 persone con un fatturato che sfiora 7.000.000 di euro. Ha servizi che si rivolgono a svariati tipi di utenze ed ha sempre mantenuto, come punto di forza del proprio agire professionale, illegame con il tessuto sociale in cui opera, che gli deriva dall’impronta 'Basagliana' dell'avvio della Cooperativa.
 
La Presidente della Cooperativa conclude così il suo intervento:
"Auguro alla nostra Cooperativa di continuare a essere un soggetto competente e attendibile per l’evoluzione, la programmazione territoriale e la co-progettazione delle risposte pensate per i bisogni dei cittadini. Ed, infine, auguro ad Alice di continuare a essere un punto di riferimento anche etico, poichéin 40 anni un pezzo di mondo, quello delle relazioni, quello della comprensione dell’altro, quello dell’educazione, quello dell’attenzione ai più deboli, l’ha cambiato”.
 

Nella foto, lo spengimento delle candeline alla festa dei 40 anni (11 Luglio 2019). Con il socio fondatore Marcello Ciardi, la socia storica Loredana Dragoni, la Presidente Gianna Mura, e la più giovane socia Giulia Valente, a indicare il futuro della cooperativa

La Cooperativa Alice in due parole

RISPONDE LA PRESIDENTE

IL FUTURO DI ALICE
 
Intervista alla Presidente Gianna Mura

<<Il nostro lavoro, da sempre, non è solo dare servizi ma anche agire come catalizzatore, lavorando sul territorio per cambiarne la cultura, la mentalità e l’etica, applicando integralmente il CCNL. Non parteciperemo più a gare in cui tutto questo non è considerato, perché è il nostro valore aggiunto.

Stiamo perciò continuando a costruire cambiamenti per il futuro, cercando di ampliare anche l'offerta dei servizi privati e sono sicura che, pur dovendosi in parte reinventare e adattare, come abbiamo sempre fatto senza compromessi, andremo avanti.
Il periodo non è certo dei più facili ma, con la professionalità e la caparbietà che ci ha sempre contraddistinto, troveremo un modo.>>



Arrivederci a Settembre, con la prossima newsletter!

Come nasce il Consorzio?

CE LO RACCONTANO ALCUNI DEI SOCI FONDATORI:

Silvia Ciofi Baffoni, Massimo Muratori, Sergio Saitta
 
  
D: Quando e perché ha deciso di farsi promotore del Consorzio?  
 
 
  M. MURATORI - Era il 2003 quando il Consorzio fu ideato come strumento collettivo per affrontare in modo efficace le problematiche del mercato, della concorrenza, delle gare pubbliche nel territorio provinciale di Firenze, Prato e Pistoia.
 
  S. CIOFI BAFFONI  -  Anche CAT, di cui ero Presidente, stava subendo aggressioni da altri soggetti nel mercato fiorentino, allora eravamo una piccola e giovane cooperativa: una realtà molto piccola, che lavorava e lavora tuttora - pur essendo cresciuta molto - in settori specifici del sociale quale la marginalità, la riduzione del danno, le dipendenze, i migranti, la creatività e cercava delle alleanze proprio per affrontare queste ‘aggressioni’, perdendo servizi. La nascita del Consorzio, almeno all’inizio, fu, da parte nostra, per una volontà e un bisogno difensivo rispetto a soggetti  più grandi e più strutturati.
 
S. SAITTA - Prima della sua costituzione esisteva già una rete informale di cooperative dell’area Firenze, Prato e Pistoia, che si riconoscevano per caratteristiche comuni virtuose.
Le accomunava anche la visione di un futuro prossimo dove la competizione sarebbe aumentata e dove le cooperative più piccole andavano aiutate a strutturarsi meglio.
Non so indicare un momento preciso, ma ricordo quelle sedute ricche e intense nelle quali ho scoperto molte cose nuove e nelle quali si guardavano orizzonti nuovi. Esaudivano una ”sete” di confronto, scoperta, scambio di esperienze. Esprimevano la volontà di valorizzare e difendere un metodo cooperativo fatto di pari dignità tra realtà piccole e grandi e di aiuto reciproco.



D: Ci racconti la missione e i cambiamenti del Consorzio negli anni

 

S. SAITTA - La mission originaria è stata aggregare cooperative dell’area Firenze-Prato-Pistoia, che si identificavano in valori comuni, per poter fronteggiare meglio l’aggressività dei competitori, oltre a creare un terreno di confronto fertile per lo sviluppo qualitativo delle associate. Questa mission è valida tutt’ora; talmente valida che anche oggi ci sono cooperative che si relazionano con interesse a Metropoli e alla sua prospettiva di estendersi alle altre aree della Regione
Negli anni Metropoli, attraverso le sue associate, ha esteso gli ambiti di lavoro e le tipologie di attività, come pure ha ampliato la rete di soggetti con cui collabora.
Penso che il Consorzio e le sue associate nel tempo siano diventate più forti e più affidabili e che questo sia un bel capitale di credibilità.
 
 M. MURATORI - La missione del Consorzio sostanzialmente è ancora oggi valida: la partecipazione alle Gare in modo collettivo; a questa attività si aggiungono alcuni servizi alle cooperative, lavoro importante, soprattutto per le medie-piccole, anche se residuale.
Abbiamo creato un Consorzio con una tecnostruttura di piccole dimensioni, un modello consortile diverso dagli altri e a basso impatto economico.
Lo abbiamo strutturato in maniera completamente nuova: sono le cooperative, con la loro storia ed identità, ad avere le idee e la capacità progettuale  che non può essere oscurata dallo strumento consortile, che invece deve essere un volano per lo sviluppo delle consorziate e non un organismo di controllo superiore, pur mantenendo il ruolo formale e istituzionale nei confronti delle pubbliche amministrazioni.
 
  S. CIOFI BAFFONI - Adesso che il Consorzio si è strutturato ed è cresciuto si occupa anche di sviluppo e la collaborazione reale tra le associate è aumentata, e con questo anche la necessità di comunicare tra le cooperative ma, prima della nascita del Consorzio, le cooperative, oltre a incontrarsi alle riunioni in Lega Coop, avevano poche occasioni di lavorare insieme sui servizi.


  D: Quali sono i vantaggi (dei singoli e del gruppo) nell’appartenere a un Consorzio?

 

  S. CIOFI BAFFONI - Ora a maggior ragione essendo più strutturato i vantaggi iniziali sono potenziati e il nostro peso ci permette di partecipare a gare, avere dei rapporti di collaborazione reale tra le associate e soprattutto di allargarsi in una dimensione regionale.
 
 S. SAITTA - Metropoli ha generato sviluppo. Credo che ognuna delle aderenti abbia aumentato le sue attività e sia cresciuta come cultura di impresa. Le realtà piccole e medio-piccole in Metropoli hanno trovato un riparo “robusto” e le giuste sollecitazioni a dotarsi di standard qualitativi migliori.
 
  M. MURATORI - I vantaggi sono soprattutto per le piccole e medie cooperative, che sono così dotate di uno strumento di rete difensivo e  associativo che consente e promuove la circolazione delle buone pratiche e dei progetti. Credo che questo sistema abbia dato nel tempo buoni risultati.

D: Quale è il fil rouge che unisce tutti gli associati, secondo lei?

 

  M. MURATORI - L’identità forte che non viene dispersa nel Consorzio: le singole cooperative sono le protagoniste, tutte aderenti a Lega Coop, il che conferma la comune identità politica.
 
  S. CIOFI BAFFONI - Sicuramente l’appartenenza a Lega Coop che sponsorizzò molto l’idea della creazione di un Consorzio, ma anche una certa modalità di fare lavoro sociale.
 
 S. SAITTA - Fin da subito il modello è stato bilanciato sulla utilità per le cooperative non sul creare un’impresa di per sé. Questo baricentro è sempre stato mantenuto e credo sia stata una scelta giusta da parte dei fondatori. Ricordo una fase in cui grandi cooperative chiedevano di entrare in Metropoli, che veniva sollecitato a far parte di un piano di una rete di consorzi su base regionale. In quel frangente la base sociale è stata coinvolta e ha tenuto fermo il punto del progetto Metropoli. Oggi penso che i fatti abbiano dimostrato la bontà di quella posizione.
Tutto molto ragionato. Tutto molto condiviso. Uno spirito democratico radicato.


D: Ha qualche curiosità o aneddoto da raccontare?

 S. CIOFI BAFFONI - Mi vengono in mente le riunioni nelle stanzette della Safat in via Panciatichi a Firenze, con grandi discussioni. (ride)
Ero donna ed ero la più giovane, avevo 30 anni, ero Presidente di una cooperativa ‘strana’, diversa, che gestiva servizi complessi e complicati come le unità si strada, non standard, si occupava di dipendenze, aveva forti legami col mondo dell’associazionismo, e per questo spesso era fonte di complicazioni, di confusione, non venivamo facilmente compresi… (ride)
Le altre cooperative erano molto territoriali, CAT era invece una piccola cooperativa incentrata su una tipologia specifica di competenze e servizi che potevano essere forniti in qualunque territorio.
Negli anni poi ci siamo conosciuti bene, le cose si sono aggiustate, sono migliorate.
 

 S. SAITTA Proprio in questi giorni, sistemando dei faldoni in ufficio, mi è capitato tra le mani il bilancio di Metropoli del 2003. Un valore della produzione di 17.000 euro. Mi ha fatto sorridere, pensando ad oggi.
Più seriamente: per quanto ne so, credo che Metropoli sia l’unico Consorzio che abbia mai ridotto i contributi associativi delle consorziate e lo sta facendo da alcuni anni. Mi pare una cosa significativa.


D: Eventuali idee, progetti o proposte per il futuro consortile

 

  M. MURATORI - Vogliamo crescere a livello regionale, per questo il primo compito che ci siamo dati è stato la revisione dello statuto e del regolamento, su cui abbiamo lavorato durante l’ultimo anno.
Per estendere la base dei soci all’intero territorio toscano era necessario rivedere l’assetto organizzativo, l’operazione è in corso: abbiamo già un nuovo ingresso di una cooperativa di Arezzo e siamo in trattativa con altre.
 
S. SAITTA - Le ragioni concrete per le quali Metropoli è stato costituito permangono, perché i competitori sono ancora più agguerriti e numerosi. Gli adempimenti richiesti nei capitolati e le marginalità sempre più ridotte sottopongono le cooperative a forti stress gestionali ed economici. C’è la necessità che le cooperative, soprattutto le medio-piccole, facciano una seria analisi delle proprie possibilità di resistenza in un mercato diventato così difficile. Penso che richiamare quello spirito collettivo originario e favorire la discussione e il confronto sulle prospettive sarebbe senz’altro utile.
 
 
 

Convegno "Immigrazione - Impresa - Lavoro - Scenari di una Toscana in trasformazione"

Vi invitiamo al Convegno

"Immigrazione - Impresa - Lavoro - Scenari di una Toscana in trasformazione"

lunedì 17 giugno 2019  ore 9.00 - 13.00

presso il Teatro della Compagnia di Firenze, Via Cavour 50r

 

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COLTIVARE IL SOCIALE


Coop21 Cooperativa Sociale vi invita al Convegno sull'Agricoltura Sociale "COLTIVARE IL SOCIALE. LA PROMOZIONE DI UNA AGRICOLTURA INCLUSIVA NEL CHIANTI FIORENTINO" che si terrà mercoledì 10 aprile 2019 presso il circolo ASD la Botte sul Comune di San Casciano. 
Il convegno è curato dal gruppo di lavoro "Rete Agricoltura Sociale Toscana Centro", promosso da Cia Toscana Centro, gruppo aperto ad ogni interessato/a e ad ogni sigla di categoria. Il nostro impegno è quello della promozione del  Protocollo d'Intesa sull'Agricoltura Sociale, carta d'intenti che sarà, tra le altre cose , presentato al convegno, già sottoscritto da numerosi soggetti (Aziende Agricole, soggetti del Terzo Settore, Enti Locali, Associazioni di Categoria)
L'evento, sebbene riferito ad una dimensione territoriale circoscritta,  rientra nella serie di iniziative di Animazione Territoriale, prevista dall'esperienza di co-progettazione sulla misura 16.9 del PSR avvenuta lo scorso settembre (Progetto Aster, di cui Coop. 21 è soggetto capofila, il Comune di Bagno a Ripoli, l'Unione dei Comuni del Chianti Fiorentino e la SdS Nord Ovest sono tra i soggetti partner, insieme a numerose Aziende Agricole). 
L'occasione sarà gradita per confrontarsi su modelli, esperienze e quadri tecnico-normativi riferiti alle pratiche di Agricoltura Sociale delle quali la nostra Regione è ricca. 
A fine convegno sarà offerto un piccolo rinfresco a cura dell'ASD LA Botte, che ringraziamo sentitamente. 
Si prega quindi di voler confermare la Vs presenza e il numero di presenti, rispondendo a  e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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